Augusto costruttore di pace


L’Imperatore Augusto , nel dipinto di Nicola Sutti che si ispira alla statua del I secolo d. C., custodita nei Musei Vaticani, chiamata “Augusto di Prima Porta” dal luogo del ritrovamento presso la villa della moglie Livia, appare tutto d’oro ed ha tre stelle sul capo, simbolo di una “rinascita” nel nostro mondo e nell’oggi, motivata dall’esigenza di PACE che l’immagine suggerisce, malgrado l’imperatore sia vestito della lorìca, la corazza, tipica del generale romano.

Augusto è il primo imperatore romano, l’inventore dell’impero che, dopo la battaglia di Azio del 31 a. C. nella quale sconfigge Antonio e Cleopatra, i due “barbari”, ed il loro desiderio di fare di Roma una sorta di regno orientale, inaugura una politica di Pace duratura e garantita dalla solidarietà fra il Princeps, il Primo fra pari, garante delle istituzioni repubblicane; il Senato, l’assemblea dei Padri portatori dei valori antichi del costume romano; il Popolo, vero destinatario di un messaggio di ordine, concordia, solidarietà sociale.

La politica di Augusto tutta fondata sulla propaganda di pacificazione, si basa sulla gestione anche metaforica del potere: i monumenti, come per esempio l’Ara Pacis, l’Altare della Pace, assumono un valore simbolico forte e significativo e tutte le statue dell’imperatore esaltano il suo ruolo di custode di un’armonia pacata, valorizzata anche dalle opere dei poeti augustei come Virgilio e Orazio.

Sutti è il novello artista che crede nel ruolo del sovrano e ne esalta le capacità di guida, un sovrano che appare armato, ma soltanto per garantire la difesa del popolo , con quel piccolo Eros, l’Amore, appoggiato alla gamba destra a cavallo di un delfino, pesce che richiama il mare da cui è nata Venere, la dea dell’Amore, antenata mitica dei romani, discendenti di Enea, che ne è figlio; il nostro pittore arricchisce l’immagine di Augusto, con le tre stelle che gli sovrastano il capo ed il colore brillante dell’oro, per esaltare e porre in rilievo la funzione magnifica di un imperatore che si fa costruttore divino di Pace e assicura, con un’immagine di soldato che ha sconfitto i nemici minacciosi, l’armonia e la convivenza serena di un popolo favorito dalla sorte e dagli Dei che hanno donato a Roma l’ uomo “d’oro”, Augusto appunto, pronto a difendere e custodire la città, le sue tradizioni, la sua storia millenaria, i suoi figli e tutti noi che contempliamo l’opera mirabile e ne siamo affascinati.

Cinzia Forma

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